"L'economia è la scienza dell'amor di Patria..." - (di Camillo Benso, conte di Cavour) | |
VELTRONI ALLA GUIDA DEL PARTITO DEMOCRATICO
Mancano pochi giorni ormai all’ufficializzazione della discesa in campo di Walter Veltroni per concorrere nelle primarie del 14 ottobre alla guida del Partito Democratico. E’ arrivato il tempo per lui di una grande svolta. Una svolta che lo porterà a gareggiare in futuro per la presidenza del consiglio. Il tutto all’insegna di un nuovo modo di operare che avrà dei riflessi (a mio parere positivi) anche sul centrodestra che dovrà interrogarsi sul proprio futuro, sia per quanto riguarda la leadership (Berlusconi ha ormai 70 anni) e i contenuti (Fini ieri ha dichiarato che non si può più cavalcare l’antipolitica). Con l’impegno di costituire il PD, Veltroni porterà anche a un rinnovamento delle persone che guidano oggi la politica, ma soprattutto un nuovo modo di operare. Non sarà di certo un dio in terra che da un giorno all’altro cambia la politica, ma di certo farà tremare nell’immediato quelle frange di cattiva politica presenti oggi in Italia per poi estirparli con un lungo ma non impossibile lavoro. Già, Veltroni possiede la capacità di costruire intorno a sé una stima e un rispetto introvabile negli altri personaggi politici. Ho letto più definizioni sul suo modo di lavorare, ma ciò che più di tutto mi impressiona e mi stupisce positivamente è come riesca a tenere conto di tutte le istanze presenti nella società. Riesce a tenere tutti i fili di tutte le parti sociali italiane. Riesce ad aver cognizione dei problemi del ricco banchiere internazionale e del lavoratore bisognoso che non tira alla fine del mese ponendoli sullo stesso piano e lavorando per entrambi alla costante ricerca di un equilibrio e di un compromesso tra tutti. Sì, un compromesso che però punta verso l’alto, non verso il basso come la prassi politica oggi ci ha abituato. Puntare in alto come la sua politica alta che si prefigge di raggiungere. Una politica dagli orizzonti ampi che comprenda e guardi le dinamiche globali affiancate alle dinamiche locali. Certamente una politica di maggiore valore rispetto all’attuale e al passo coi tempi che viviamo. Infine, quello che più di tutto mi fa rimanere allibito è il suo amore verso tutti. Tutti inteso le persone e gli uomini per cui ogni giorno lavora e spende il suo sudore. Una caratteristica anch’essa non facilmente riscontrabile nei personaggi politici di oggi, ma che in lui si fa viva sempre in ogni situazione. E forse è proprio questo il suo punto di forza segreto che lo fa diventare spesso una guida per L’Italia ha bisogno di una persona come lui. Certo le aspettative nei suoi confronti sono alte e le delusioni saranno inevitabili, eppure lui ha deciso di buttarsi e rischiare. Assumerà la guida di un partito praticamente da costruire da zero o da quel poco messo lì e successivamente sarà sicuramente il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Sono poche oggi le persone che sanno assumersi responsabilità del genere. Da qui deriva già un esempio da raccogliere: avere coraggio e saper correre dei rischi giocandoti completamente tutto. Nella sfiducia generale di cui oggi soffre la politica, questo offre un forte e chiaro modello per tutti. Forza Walter, io sono con te! CRONACA DELLA PARTENZA: IMPRESSIONI ED EMOZIONIBeh, che dire? Ieri è stato molto emozionante avere l’onore di sedere sul palco dell’auditorium tra i consiglieri comunali! Era tutto il giorno che ero in tensione per la serata che mi aspettava e ora dopo ora il momento catartico è arrivato. In auditorium era tutto pronto; sul palco c’erano due file di tavoli con tutti i consiglieri, la giunta e il personale amministrativo rigorosamente disposti in ordine alfabetico: uno schieramento di tutti coloro che sono stati chiamati a fungere da amministratori e rappresentanti della comunità rhodense. Dopo il primo momento di presentazioni per me che sono un novello, sono andato a cercare il mio posto e mi sono seduto. Dalla mia postazione ho potuto vedere i volti di ciascun rhodense che ha preso parte alla serata e che ha presenziato all’importante avvio dei lavori del consiglio comunale e della giunta. Ci saranno state almeno 350 persone. In tempi in cui la politica soffre di una grande distanza dai cittadini, è stata una sorpresa vedere tutte quelle persone e forse non è poi tanto vero che il clima di sfiducia presente nella nostra società è condiviso da tutti come potrebbe sembrare. E’ anche vero però che quando c’è un cambiamento forte (come quello avvenuto qui a Rho) la gente è più stimolata a partecipare, ma rappresenta in ogni caso un grande risultato aver visto affluire una parte così consistente della cittadinanza. Il consiglio in sé non ha rivelato nulla di particolarmente acceso e tutto si è svolto in un clima sereno e pacifico. C’è solo stata da parte del pubblico qualche critica verso alcuni consiglieri, ma per il resto tutto è andato al meglio, o così è sembrato. Primo momento saliente della serata è stato il giuramento del sindaco. La formula utilizzata (che non so se sia imposta per legge) è un po’ scarna e fa perdere quella solennità di uno dei momenti istituzionali più alti della vita politica della città. Bisognerebbe integrarla e magari accompagnarla da un rito che dia un senso più alto a quel gesto che si compie indossando per la prima volta la fascia tricolore. Si penserà magari per il prossimo giuramento… Vi è stata poi l’elezione del presidente del consiglio comunale nella persona di Giovanni Kirn (Forza Italia) e del vice-presidente Finita la serata ho scaricato tutti i miei nervi e ho sciolto la tensione che mi portavo appresso. Sono state certamente delle ore magnifiche nelle quali ti accorgi della responsabilità e del compito che rivesti. Per la prima volta sei al di là della barricata e sei di fronte ai cittadini. Prima mi sono sempre trovato a guardare di fronte quelle persone che oggi invece siedono al mio fianco. Mai avrei pensato appena qualche mese fa di poter avere quest’onore e onere anche se nei miei sogni e desideri questo era stato seminato da tanto tempo. La strada che mi attende da percorrere è veramente difficile e al suo interno presenta molte insidie, ma come mi è stato sapientemente detto prima che io accettassi la candidatura, è come se ti buttassero in acqua e non sai nuotare, a quel punto o riesci a stare a galla oppure sprofondi nell’abisso. Io spero e voglio non solo stare a galla in questo mare, ma imparare a nuotare meglio di quello che io possa fare, nella consapevolezza di possedere tanti maestri e tanti salvagente che nel momento della difficoltà mi sostengono generosamente. PRIMO CONSIGLIO COMUNALEVi informo che venerdì 15 giugno alle ore 21 presso l’auditorium di via Meda si terrà il primo consiglio comunale del mandato amministrativo 2007-2012 con il seguente ordine del giorno: 1. Uff. Segreteria Organi Istit. - Sindaco 2. Uff. Segreteria Organi Istit. - Sindaco 3. Uff. Segreteria Organi Istit. - Sindaco Zucchetti Roberto 4. Uff. Segreteria Organi Istit. - Sindaco 5. Uff. Elettorale - Sindaco Potrebbe essere una buona idea partecipare per vedere come si svolge una sessione, anche se non c’è il fascino e la bellezza della nostra aula consiliare del municipio e l’ordine del giorno non prevede temi particolarmente “infuocati”. Sarà però la prima volta che rivestirò ufficialmente una carica pubblica al servizio della città e questo mi onora e mi responsabilizza nell’ottica del raggiungimento del bene comune per il nostro paese. IL CITTADINO: DA UTENTE A CLIENTE, PASSANDO PER CONSUMATOREOrmai abbiamo dimestichezza con le parole utente, cliente e consumatore. Di solito questi termini sono riferiti tradizionalmente al settore privato delle imprese, ma oggi scopriamo che questi concetti (quello di utente e consumatore soprattutto) vengono utilizzati riferendoli propriamente alla condizione in cui si viene a trovare il cittadino. E’ strano e difficile riuscire ad associare questi concetti con i servizi pubblici resi alla collettività ma è un passo necessario per portare al miglioramento degli stessi. L’utente è colui che in un qualche modo è schiavo di un servizio e ne subisce tutti gli effetti negativi spesso senza porvi rimedio. Sebbene oggi siano poche le prestazioni che la pubblica amministrazione eroga in questa condizione, si reputa necessario che anche quest’ultime abbandonino l’ottica dell’utenza. Abbandonare questo punto di vista significa approdare primariamente al concetto di consumatore e in futuro a quello di cliente. Più volte avremo sentito parlare con l’avvento dell’ultima era Bersani della parola cittadino-consumatore riferita quasi esclusivamente ai servizi e prodotti che ciascuno compra da soggetti privati. Il passo successivo sarebbe quello di introdurre nella cultura politica il cittadino-cliente, applicando una logica di customer satisfaction carente nel settore pubblico. Oggi il cittadino che usufruisce di servizi pubblici spesso lo fa ancora da utente, ovvero da colui che è costretto ad andare in un preciso luogo per ricevere una determinata prestazione. Il problema è l’approccio con cui l’apparato pubblico si relazione con il cittadino. Se questo diviene quello del cliente, allora cambia radicalmente il modo di erogazione e gli obiettivi perseguiti. Un esempio molto semplice: se vogliamo un certificato di nascita dobbiamo per forza andare all’anagrafe. Se qui ci accolgono come utenti allora l’obiettivo sarà unicamente quello di rilasciare un certificato in tempi ragionevoli; se invece l’ottica utilizzata è quella del cliente allora l’obiettivo sarà ben diverso e partirà dal far trovare un ambiente accogliente di attesa, di rilasciare magari anche in maniera alternativa il certificato richiesto (esempio via internet o consegnato a domicilio); integrare anche un ottica di post-erogazione del servizio. Insomma, accompagnando il cittadino passo passo dall’entrata all’uscita dall’ufficio. Sembra una banalità, ma oggigiorno la possibilità di spostarsi da una città all’altra è sempre più facile e meno costoso. Questo, sommato alle relazioni sempre meno radicate nel piccolo territorio del comune di appartenenza e dalla facile mobilità di cui possiamo oggi disporre, porta a una visione totalmente nuova del cittadino che nasce in una città e muore in un’altra. A questi fattori socio-privati si sommano alcuni fattori esclusivamente pubblici, come il graduale passaggio da un welfare statale a un welfare comunale che riesce, sommato ad altri servizi, a marcare la differenza da un comune a uno limitrofo. Dobbiamo quindi parlare oggi di proposizione di valore offerta dall’amministrazione ai suoi clienti, gli abitanti, che prima di tutto votano con le gambe spostandosi dove trovano un diverso trattamento economico o livello di servizi migliore. In questa ottica cambia tutta la modalità con cui si gestisce il processo di erogazione dei servizi passando dall’utente al cliente. E la differenza è grossa. L’utente è colui che è schiavo di un servizio e deve in ogni caso rivolgersi a quel determinato sportello per ottenere quello che vuole. In questo caso il più delle volte viene abbandonato al suo destino e viene in seconda istanza perso il rapporto tra lui e le istituzioni. Il cliente invece è colui che viene cullato dall’ingresso fino alla totale erogazione del servizio con anche un servizio post-acquisto. In questo modo possiamo raggiungere la soddisfazione del cliente e ricostruire quel legame con l’amministrazione che appare oggi molto lacerato. Capite dunque il salto di qualità che si compie passando da un’ottica all’altra! L'ARRIVO DELLA NOMINALunedì 4 giugno 2007, ore 11.05, squilla il citofono. Rispondo immediatamente con la speranza/consapevolezza che fosse il messo comunale. E infatti è stato così! Dopo una settimana in cui ho un po’ digerito la sconfitta della coalizione, inizia per me un’avventura nuova. Il messo comunale ha portato questa mattina la nomina a consigliere comunale e consigliere di circoscrizione 1 e 4. Praticamente ovunque mi sono candidato sono stato eletto e questo è allo stesso tempo un segnale che mi fa piacere e un segnale che sono chiamato a prendermi delle responsabilità per il perseguimento del bene della città. Infatti da oggi sono ufficialmente un consigliere della repubblica italiana e, insieme alle altre migliaia di persone che rivestono il mio stesso incarico, concorro alla buona (si spera) amministrazione del nostro paese. Da oggi sulle mie spalle porto una piccolissima fetta di quella politica che ha bisogno di recuperare un rapporto ormai logoro con le persone. Bisogna di nuovo far sentire Cittadini i cittadini. E questo passa inevitabilmente dall’esercizio di una buona politica che spero di poter rappresentare al meglio. Questa sezione del blog sarà a tratti di cronaca e a tratti di riflessione. Invito a postarmi qualsiasi vostra considerazione anche non in merito all’argomento trattato specificatamente. Ogni vostro contributo sarà utile per me per poter portare nei luoghi istituzionali le vostre attese, sensazioni e giudizi sull’operato delle istituzioni locali. Vi lascio anche il mio indirizzo mail: andrea.ugo86@virgilio.it Un’ultima precisazione: essendo incompatibili le cariche di consigliere comunale con quelle di consigliere di circoscrizione, quest’ultime decadono automaticamente lasciando posto al primo escluso della mia stessa lista. { Last Page } { Page 2 of 10 } { Next Page } |
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